Il progetto nasce dal dipartimento di Lettere del Liceo per rendere evidente agli alunni il nesso tra le discipline umanistiche e quelle scientifiche: il percorso è stato immaginato per offrire strumenti di indagine sulla storia fino alla consapevolezza che la conoscenza del passato è indispensabile per comprendere il presente. L’archeologia infatti non è più, come fino al secolo scorso, strettamente afferente all’area umanistica ma è divenuta una scienza che si avvale di più discipline come l’informatica, la geologia, l’antropologia etc. Questo conferisce al progetto l’interdisciplinarietà che coinvolge dipartimenti diversi (Lettere, Scienze, Informatica, Disegno).

Il percorso è articolato per differenti livelli e si sviluppa nell’arco curricolare di quattro anni. Esso prevede lezioni in classe sugli scopi dell’archeologia come supporto della storia e lo scavo stratigrafico come metodo di indagine. Prosegue con lezioni di metodologia di scavo e laboratori didattici di studio della ceramica antica e di antropologia tenuti da esperti esterni. Altro momento dell’iter formativo consiste nella visita guidata delle classi al sito romano di Poggio del Molino (Populonia), scavo affidato agli archeologi dell’associazione culturale Past in progress, diretta dalla Dr.ssa C. Megale dell’Università di Firenze. Culmine del percorso è poi lo scavo del suddetto sito indirizzato ai discenti interessati a mettere in pratica quanto appreso. Il successo del progetto è dovuto

  • al suo carattere di interdisciplinarietà che soddisfa la curiosità anche di alunni che hanno scelto indirizzi scientifici di studi;
  • l’emozione di stabilire un contatto diretto con la cultura materiale che racconta la storia di una civiltà e la fa rivivere;
  • l’esperienza lavorativa (il progetto è inserito nell’alternanza scuola-lavoro) in cui i ragazzi si sentono protagonisti.

Quest’ultima fase ha una ricaduta formativa sugli alunni poiché mettono in atto competenze diverse (dalla capacità manuale alle conoscenze di molte discipline) e la varietà delle mansioni (scavare una strato archeologico, fare un rilievo grafico, pulire un mosaico, restaurare un muro, distinguere le tipologie di ceramica, elaborare una story telling, ricostruire in 3D) li coinvolge. Educativo è poi apprendere il lavoro d’équipe, dando il proprio contributo senza prevaricare i compagni e rispettando la direzione di un adulto più esperto.